“È uno spettacolo che inizia dalla fine di una storia d’amore e finisce dove deve finire. Come si può parlare, oggi, da uomo, d’amore, sesso, consenso, rifiuto, gelosia, manipolazione, violenza, ma anche d’autenticità, emozioni e libertà in modo credibile? Tipico maschio italiano, chiama a raccolta gli uomini per cercare di gettare le maschere che sentono di dover indossare, di riconoscere i comportamenti problematici, per cercare delle alternative. Lo spettacolo, che nasce dalla scossa seguita al femminicidio di Giulia Cecchettin, si sviluppa come una riflessione a livello nazionale, coinvolgendo gruppi di autocoscienza maschile, esperti e il pubblico, in un’indagine sulle dinamiche della maschilità in Italia. Storie personali, testimonianze e punti di vista si intrecciano, partendo dalla biografia personale di un uomo che finisce una storia d’amore, e arrivando alle domande che ci riguardano tutti. Lo spettacolo si propone di trattare questi temi delicati con leggerezza e ironia, cercando di non perdere la profondità. Con un approccio intimo e disarmato, lo spettacolo prova a metterci davanti a una verità difficile ma necessaria: è arrivato il momento di un cambiamento, soprattutto per noi uomini che non sapevamo di dover cambiare”. (Lorenzo Maragoni)
Il progetto “Tipico maschio italiano” è un viaggio collettivo che esplora cosa significhi essere uomini oggi in Italia. Nato dall’incontro tra la sensibilità di Lorenzo Maragoni, la visione di Factanza Media e l’esperienza di Retropalco, il percorso è iniziato sui social per poi trasformarsi in un’esperienza dal vivo capace di coinvolgere profondamente la GenZ e i Millennials. L’obiettivo è semplice quanto ambizioso: creare uno spazio di riflessione condivisa per smontare, insieme, gli stereotipi che ci condizionano. A partire da febbraio 2025, questa indagine ha preso vita attraverso una serie di incontri che hanno affrontato i cliché della mascolinità in ogni ambito della quotidianità: dal lavoro all’intimità, dalle relazioni alla genitorialità. Il successo è stato immediato, segnando il tutto esaurito nelle prime tappe di Milano, Roma, Torino e Palermo. Questi eventi non si sono svolti nei classici teatri, ma in spazi informali e conviviali dove Maragoni e Matteo Cellerino di Factanza hanno dialogato con voci autorevoli come Carolina Capria, Francesca Cavallo, Lorenzo Gasparrini e Giuseppe Burgio. Il progetto vanta partner d’eccezione come la Fondazione Libellula, impegnata nel contrasto alla violenza di genere, e l’Osservatorio Maschile, che in ogni tappa ha curato gruppi di confronto dedicati esclusivamente agli uomini per aiutarli a decostruire le aspettative sociali sulla propria identità. Un impegno culturale così importante che, a marzo, ha ottenuto il patrocinio della Commissione Europea.