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Anatomia di un massacro

Febbraio 1, 2026 - 20:45

Sala Consiliare del Palazzo Comunale – Albano Sant’Alessandro
“Anatomia di un massacro”
tratto da “Il massacro: l’orrore nazista raccontato in un’immagine” di Wendy Lower
rielaborazione testi e voce Enzo Mologni
musica Mirco Finotto (chitarra)
atmosfere sonore Andrea Bonalumi
grafica e contenuti digitali Eleonora Tironi
tecnica Davide Ghisalberti
produzione Albanoarte Teatro ETS

Le fotografie sono un modo per imprigionare la realtà… Non si può possedere la realtà, si possono possedere immagini: non si può possedere il presente ma si può possedere il passato.

Susan Sontag

Per la Giornata Internazionale della Memoria ’26, Albanoarte Teatro, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Albano Sant’Alessandro, propone una lettura drammatizzata fusione tra testo e musica, tratta dal libro di Wendy Lower, storica americana che getta uno sguardo inedito sulla Shoah partendo da una drammatica fotografia, scoperta nel 2009 a latere di un’altra ricerca. L’indagine permette di porre l’attenzione sull’inizio dell’Olocausto, 1940-1942, nell’Europa dell’Est, prima che iniziassero le deportazioni nei campi di sterminio. Milioni di persone furono cancellate nell’arco di diciotto mesi e circa il 50% non è stato mai identificato. Grazie a questo immane lavoro di indagine Lower è riuscita a ricostruire l’intero evento rivelando una
miniera di informazioni. Tra il 1945 e il 1986, diversi pubblici ministeri nell’Ucraina sovietica, in Cecoslovacchia e in Germania Ovest cercarono di far luce sull’accaduto. Tra queste inchieste non ci fu alcun coordinamento né condivisione. La fotografia, ritrovata poi dall’autrice, non fu mai presentata come prova. Da qui una riflessione sul ruolo essenziale di fotoreporter di guerra: donne
e uomini che con sensibilità e coraggio sono a tutti gli effetti testimoni delle barbarie umane. I loro scatti, molti dei quali diventati vere e proprie icone, mostrano a tutti l’evidenza lacerante dell’orrore.
È grazie al loro lavoro che sia in passato che oggi riusciamo a scoprire la scomoda realtà che si nasconde dietro alla falsità della propaganda.
Hannah Arendt definì le immagini dell’Olocausto un “istante di verità”. Per questo evento, l’intenzione non è quella di confondere presente e passato, bensì porre l’accento sulle scoperte che possiamo fare quando scegliamo di scavare nella storia per rimarcare sempre più l’importanza della memoria.

Evento gratuito

Dettagli

Data:
Febbraio 1, 2026
Ora:
20:45
Categoria Evento: