In sostituzione della replica di “Voli imprevedibili” di domenica 19 settembre ore 21.00, all’Auditorium Comunale di Chiuduno andrà in scena il Teatro Laboratorio con lo spettacolo “Io e Einstein” di e con Jessica Leonello per la regia di Sergio Mascherpa.

TdV Teatro Festival torna a distanza di due anni ad animare nove paesi che fanno parte del Comitato Turistico Terre del Vescovado. Il programma creato da Albanoarte Teatro è un manifesto sostegno alle realtà teatrali bergamasche che si sono messe in gioco in “Saltamuretto – progetto per un Teatro di coesione sociale” di cui è capofila, ed i Comuni coinvolti hanno risposto con entusiasmo alla proposta. Saltamuretto riunisce artiste e artisti nella condivisione del proprio talento, in un dialogo di ricerca teatrale che ha come obiettivi l’incontro con il territorio, la messa in rete del pubblico ed il sostegno etico ai lavoratori dello spettacolo. Il progetto, che avrebbe dovuto debuttare quest’anno, a causa del prolungarsi dell’emergenza sanitaria è stato rinviato ma è attivo ed integrato nel Festival.

Otto eventi per incontrare la viva poliedricità di una proposta teatrale da definirsi locale solo nel senso geografico del termine. Un palcoscenico diffuso che ospiterà spettacoli cult, ritorni in scena, doni speciali ma anche gente comune coinvolta in particolari laboratori teatrali.

L’inizio giovedì 22 luglio al Palatenda della Biblioteca di Seriate è affidato a Luna e Gnac Teatro con “Pedala!” seconda puntata della storia di Gino Bartali, splendidamente interpretata da Federica Molteni. La sera successiva, il 23 luglio stessa location, ecco il primo dono al Festival ossia l’anteprima al pubblico di “Ricordi di un’altra luna”, monologo di Michele Eynard ispirato alla Cosmicomiche di Calvino, entrambi gli spettacoli vedono alla regia Carmen Pellegrinelli.

Il 31 luglio a Bolgare, nel Cortile del Comune, ecco un cavallo di battaglia dell’istrionico Enzo Valeri Peruta ossia quel “Paradiso Buio” che racconta sogni e le passioni dello spettatore cinematografico. La serata della Compagnia la Pulce si conclude con “Chopin: found in translation”, secondo dono del festival combinazione di cinema, arte e poesia. Le immagini di tre video originali, realizzati da giovani artiste dell’Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia, si fondono al valore delle parole lette dall’attrice Claudia Raccoon che interpreterà testi poetici, con la regia affidata a Silvia Briozzo.

Erbamil porta in scena il suo impegno ecologico nel cult “Amare Acque Dolci” e poi dona “Sospiri di sollievo” con il suo regista e animatore Fabio Comana, un post spettacolo a sorpresa per concludere la serata di venerdì 27 agosto a Bagnatica (piazza I maggio). Segue sabato 28 agosto nell’anfiteatro dietro al Comune di Costa di Mezzate, il ritorno in scena dell’intenso “La Maria Stórta” di Alberto Salvi con una eccezionale Matilde Facheris protagonista di una storia tutta da rivivere.

Il comune di Brusaporto dedica un giorno ai bambini affidato all’esperto Teatro Prova. Le bravissime Francesca Poliani e Chiara Masseroli donano nel pomeriggio un laboratorio d’animazione utile al vivace spettacolo serale “La principessa sul pisello” (11 settembre, centro polivalente).

Domenica 12 settembre, debutta al Cinema Teatro Carisma di Gorlago l’unione di quattro performance esito dei laboratori del Progetto Saltamuretto. Condotti dai protagonisti finora ospitati nel cartellone, con il coordinamento drammaturgico di Lucio Guarinoni, i laboratori proposti agli abitanti di Gorlago, Pedrengo, Scanzorosciate e Chiuduno hanno come spunto il mito di Icaro e Dedalo. “Voli imprevedibili” vede in scena gente comune che si mette in gioco per creare rete e coesione sociale (repliche nelle sere di 17-18-19 settembre nei paesi coinvolti). Progetto sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.

Chiude la seconda edizione del TDV Teatro Festival (16 ottobre, Teatro di Rosciate, Scanzorosciate) “Via del Cuore 4, scala G”, una felice coproduzione che vede Albanoarte Teatro e Teatrattivo intraprendere un piccolo viaggio nell’amore inspirato ai monologhi ed alle canzoni di Giorgio Gaber.

Un piccolo Festival ma grintoso! Come la cinciarella illustrata da Giulia Cabrini nel manifesto dell’evento… un invito a superare con coraggio le nostre paure ma anche a costruire un mondo diverso grazie a quella necessità primaria che si chiama Cultura.