Sei paesi delle Terre del Vescovado partecipano alla prima edizione del Terre del Vescovado Teatro Festival, con la direzione artistica e tecnica di Albanoarte Teatro, che animerà l’estate 2018. Sei eventi si svolgono in altrettante suggestive location, seguiti da una degustazione di prodotti enogastronomici. Il Festival si avvale del sostegno della Fondazione della Comunità Bergamasca.
L’inizio è affidato simbolicamente alla produzione di una realtà locale e amica cui Albanoarte è particolarmente legata: tocca infatti al brigante de “La storia del santo traditore” interpretato splendidamente da Gianfranco Piersanti di Teatrattivo inaugurare il Festival domenica 17 giugno, all’insegna della Commedia dell’Arte nella cornice magica del Castello Camozzi Vertova di Costa di Mezzate.

Il secondo spettacolo vede il graditissimo ritorno dei pugliesi Armamaxa Teatro con “La Storia di Taborre e Maddalena”, narrazione funambolica di Enrico Messina accompagnato dall’evocativa fisarmonica di Mirko Lodedo (venerdì 13 luglio, Agriturismo Sant’Alessandro di Albano S.A. con possibilità di cena grazie ad un menù ad hoc). Sempre in luglio, venerdì 20 nel Parco Comunale di Gorlago, uno spettacolo che sta diventando un cult non solo a casa nostra, “Fiatone” di Luna e Gnac Teatro con i bravissimi Federica Molteni e Michele Eynard.
L’ottocentesca Villa Brentani a Scanzorosciate ospita il 3 agosto il talento di Marta Cuscunà con “È bello vivere liberi!” (premio Scenario per Ustica 2009) un progetto di teatro civile per un’attrice, 5 burattini e un pupazzo, ispirato alla biografia di Ondina Peteani, prima staffetta partigiana d’Italia. Chiude il mese di agosto, venerdì 24, nel cortile dell’affascinate Villa Sottocasa di Pedrengo, il Teatro dell’Argine in “Odissea” (premio Hystrio 2009 alla drammaturgia) spettacolo in cui il geniale Mario Perrotta conferma il suo virtuosismo di solista polifonico, capace di sedurre lo spettatore e di divertirlo.

A chiudere la prima edizione del TDV Teatro Festival, il 14 settembre nell’Auditorium Comunale di Chiuduno, una nostra beniamina non solo perché meravigliosa, Antonella Questa con il suo nuovo monologo “Infanzia Felice”, una fiaba per adulti che parla con denuncia ed ironia della famiglia e della scuola d’oggi.
Infine il valore aggiunto… ritorna un festival teatrale, seppur piccolo ma a suo modo combattivo, nell’intento di creare con tanta passione ancor più cultura nel nostro territorio. Vogliamo conoscere gente nuova e ritrovare intatto l’amor-teatrale di un pubblico che giornalmente, dopo la chiusura della più che ventennale storia nel teatro don Bosco di Albano S.A., ci ha chiesto “Dove siete? Che fate? …che facciamo?”.
Siam qui …troviamo la chiave giusta e perdiamoci insieme.

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