È un periodo importante per l’attività dei volontari che credono nel progetto di Albanoarte. Il pubblico aumenta, il cartellone della rassegna ospita sempre più spettacoli e nel 2003 Isacco Milesi, l’infaticabile segretaria Lisa Tasca ed il giovane collaboratore Enzo Mologni, decidono che a causa delle esigenze burocratiche il gruppo teatrale albanoarte si deve trasformare in Associazione teatrale e culturale. Alla guida anche nella vita politica del paese c’è l’avvicendamento nel ruolo Sindaco tra Gianmario Zanga e Dario Odelli, che nel secondo mandato porterà un sostegno economico maggiore alla rassegna da parte dell’Amministrazione Comunale.

Fino alla Stagione Teatrale 2005/06 la direzione è firmata da Isacco Milesi che richiama le compagnie di maggior successo degli anni precedenti, ospitando ad esempio tutte le produzioni Erbamil, e qualche novità. Arrivano: La Danza Immobile di Chiuduno, Compagnia La Maschera, Compagnia Teatro Viaggio, T.A.E. di Treviglio, Kinnamomon e nel dialettale le Compagnia i Colognesi, Teatro del Gioppino (Zanica), Compagnia Teatrale di Seriate, Gruppo Teatro Sabbio, Compagnia Veritas (Almè). Chiama poi ad impreziosire il cartellone l’acclamato Paolo Nani e per la prima volta in rassegna Alessandro Fullin, Clelia Sedda, Claudia Contin della Compagnia Teatrale Attori e Cantori (Pordenone), Carlo Pastori, Teatro dell’Artificio e CTAS (Milano). Nel segno della continuità vengono proposti anche l’annuale spettacolo di danza della Scuola Je Danse, i concerti di musica classica della Scuola di Musica Amadeus, il cabaret del Club delle Alci e la prosa del gruppo teatrale albanoarte.

C’è fermento nel gruppo teatrale albanoarte, ormai atteso dal pubblico bergamasco perché riconosciuto come una delle poche compagnie amatoriali a recitare in lingua italiana. L’annuale alternanza tra i registi produce spettacoli sempre più sfiziosi e l’équipe più giovane frequenta stage e laboratori con professionisti del settore per affinare recitazione, dizione e corpo comico. Queste esperienze giovano sia al gruppo, che trae vantaggio dalle nuove conoscenze, sia ai registi che richiedono aiuto nella scrittura e nella direzione.  Isacco Milesi, dopo “Albanoartestateduemila” la rassegna estiva che ha festeggiato il decennale d’attività riparte con il suo primo musical “Nudi e crudi” (’02) e racconta, nel sottotesto biografico, la storia di una scalcinata compagnia. Ma di questo periodo è certamente “L’amico migliore” (’04) la commedia più celebre e di successo, replicata anche fuori regione. L’intreccio è quello classico della storia d’amore tra lei, lui e l’altro ma la tematica è per la prima volta l’omosessualità, proposta con sensibilità e leggerezza. Pasquale Martiniello, invece infila due successi pescando tra gli autori da lui più amati: “Non ti pago!” (’01) di Eduardo De Filippo e “Di Domenica mattina” (’03), tre atti unici dalle novelle di Luigi Pirandello “Lumìe di Sicilia”, “L’epilogo”, “La Giara”. Sono certamente queste le maggiori affermazioni del regista, in cui la maturità della compagnia emerge nel suo insieme. Per questi due spettacoli le scene sono firmate da un giovane Enzo Mologni che collaborerà anche nel successivo “Don Gian Giacomo Canini” (’06) commedia ispirata dal libro “Albano e il suo Santuario” di Laila Nyaguy Serughetti e Paolo Mazzoleni, in cui Martiniello ripete un’operazione stilistica neo realista. Nel 2005, non essendoci in previsione spettacoli proposti dai registi storici, una formazione ridotta del gruppo teatrale albanoarte mette in scena “L’Angelo azzurro”. Il melodramma, liberamente tratto dal romanzo di H. Mann, scritto e diretto da Grazia Vecchi, Gianluigi Corna e Enzo Mologni, ottiene il favore del pubblico.

Si chiude nel 2006 l’esperienza di Isacco Milesi come Direttore artistico di Albanoarte, scelta dovuta alla voglia di dedicarsi al gruppo teatrale, di cui rimane guida, per continuare in modo più mirato un’ormai riconosciuta ricerca drammaturgica.