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“Attilio”

Settembre 3, 2026 - 21:15

Auditorium Comunale – Orio al Serio
Flavia Ripa
“Attilio”
di e con Flavia Ripa
con la complicità di Paola Tintinelli
disegno luci Paola Tintinelli
musiche originali Flavia Ripa
progetto grafico Elisa Medaglia
con il sostegno del CTB – Centro Teatrale Bresciano e di Argelab
hanno collaborato al Comitato Indino Michela Carìa e Stefano Zullo

Vincitore del Premio delle Arti Lidia Petroni 2018
Menzione Speciale Asti Scintille 2019

Nel 1991, tra Hit Mania Dance e sbarchi in TV, il paese di Quadrella esplode: un bimbo di 9 anni gioca a fare il nonno tra briscola e cibi frullati, mandando in tilt il patriarcato di casa Indino. Una farsa feroce dove si ride del tragico isolamento domestico.

Quadrella, 1991. Un paese del Sud Italia che, se lo cerchi sulla cartina, non lo trovi. Sui telegiornali passano le immagini di 20.000 albanesi che sbarcano sulle coste adriatiche, mentre qui la vita scorre apparentemente tranquilla tra feste estive, 25 chiese, 7 fontane e un cine-teatro; tra bocche larghe e occhi fissi dietro le persiane. La famiglia Indino è rinomata in paese. C’è Barbara, che forse quest’anno riuscirà finalmente a farsi una vacanza con suo marito Armando (che non c’è, ma c’è); c’è Stefania Betulla, così ribelle da aggiungersi un’“H” al nome; e poi c’è Nonna, con il suo seguito di moscerini della frutta. Tutto procede normalmente, finché Attilio, il figlio minore di 9 anni, decide di comportarsi come se ne avesse 80: vestiti da nonno, cibi frullati, bocce con i pensionati, visite ai cantieri e briscola al bar al posto della scuola.
I vicini cominciano a mormorare, il prete “canta” e la reputazione della famiglia traballa. Gli Indino si ritrovano così sotto i riflettori, ma per i motivi sbagliati. Attilio, con la sua eccentricità, costringe tutti a fare i conti con legami incrinati che nessuno vuole ammettere.
Siamo al cospetto di un poemetto comico familiare nell’Italia di Hit Mania Dance Estate ’91, delle cabine a gettoni e dei primi cellulari a “mattoncino”. Una tragicommedia senza esclusione di colpi, dove si scopre che la casa non è affatto il posto più sicuro del mondo. Mentre l’Europa cambia e la gente attraversa i mari in cerca di futuro, a Quadrella, in casa Indino e chissà dove altro, la distanza più difficile da percorrere resta quella tra una stanza e l’altra della stessa abitazione.
Attraverso le tre generazioni femminili della famiglia, interpretate da un’unica performer, emerge un mondo patriarcale in cui i ruoli sono assegnati e tramandati. Alle donne è chiesto di abitarli, spesso all’interno di uno spazio domestico che diventa, allo stesso tempo, rifugio e prigione.
Lo spazio scenico è un interno claustrofobico, dove il “fuori” arriva filtrato da televisori, radio e telefoni: elettrodomestici che si fanno voce e presenza, trasformandosi in narratori di un paesaggio familiare surreale. Parole, suoni di scena e colonna sonora compongono un’unica partitura musicale, attraversata da una lingua tagliente capace di rivelare la violenza sottile e quotidiana nascosta nei gesti e nei discorsi.
La drammaturgia sonora mira a restituire la sensazione di un mondo fatto di frattali generazionali: “loop” che si ripetono e variano continuamente, sfuggendo al controllo umano. In questo equilibrio precario, Armando impone il silenzio davanti al telegiornale per mantenere un ordine che sembra naturale; Barbara lo sostiene, Stefania lo mette in crisi e la nonna, semplicemente, lo dimentica. Ed è qui che emerge Attilio, come un folletto pronto a mandare all’aria i sogni di tutti.
Assistiamo a un cortocircuito delle relazioni familiari in cui si svelano sogni sbiaditi e attese deluse. In un testo fortemente influenzato dalla calata meridionale, le parole suonano come frecce scoccate di continuo: pericolose, simili a quelle che si insegnano in certe case per ridurre il mondo a un’immagine facile e rassicurante; parole che, silenti, soggiacciono alla violenza e al pregiudizio.
Nel corso dello spettacolo, la performer gestisce la narrazione attraverso l’uso di pedali per controllare la tecnica audio, creando una stratificazione sonora dal vivo.

A seguire degustazione a cura di Ente di Promozione Turistica Terre del Vescovado
Evento realizzato con il contributo del Comune di Orio al Serio

Dettagli

Data:
Settembre 3, 2026
Ora:
21:15
Categoria Evento: