Il Sole Nero intende percorrere i momenti più significativi di un artista pittore e ‘Valentuomo’ come Michelangelo Merisio da Caravaggio. La sua straordinaria pittura segna un profondo cambiamento nella storia dell’arte, e le vicende della sua vita talvolta tormentata, tra luci e ombre lo rendono un personaggio ricco d’umanità e turbamenti.
Il titolo fa riferimento all’ossessione per le tenebre che caratterizzò la vita dell’artista. Un’espressione usata da Andrea Camilleri nel suo romanzo dedicato al pittore, nel quale immagina di entrare in possesso di un diario autografo di Caravaggio, scritto durante il suo soggiorno nell’estate del 1607 a Malta e in Sicilia. Un periodo in cui l’artista tentò di entrare nell’Ordine dei Cavalieri di Malta per ottenere l’annullamento della condanna a morte per omicidio che gli era stata inflitta a Roma. In seguito fuggì in Sicilia, imprigionato dai Cavalieri, sprofondando nella follia e nelle ossessioni che non gli danno tregua, come quel sole nero che cosparge di ombre le sue tele.
“Abbiamo immaginato Caravaggio nel suo studio, intento a meditare sulle sue opere e su questioni sociali legate al contesto politico del suo tempo. Fa sue le intuizioni del nuovo mondo sperimentale della nascente scienza galileiana, riflette sulle lucide visioni di Giordano Bruno, focoso ricercatore del ‘vero’ che si manifesta ai sensi. Caravaggio, solo, intuisce e porta a compimento una rivoluzione pittorica che cambierà la storia dell’uomo. Per Caravaggio, come poco prima intuiva Giordano Bruno, la ‘Materia’ è sacra, è espressione della costante manifestazione della vita, è generante e non inferiore a un motore generatore che la domina. Ecco perché Caravaggio considera una canestra di frutta una luce generante quanto una creatura umana. Per Caravaggio, non esistono categorie primarie, un uomo ha lo stesso valore di una foglia o della stessa materia minerale che impasta come colore.” (Giacomo Andrico)