Dopo il piccolo percorso letterario proposto lo scorso anno, ovvero la narrazione della Resistenza attraverso i racconti romanzeschi di autori famosi come Elio Vittorini, Renata Viganò e Cesare Pavese, nell’ottantesimo anniversario della Liberazione il focus si sposta nelle valli bergamasche per descrivere la Resistenza reale, effettivamente vissuta in prima persona dai partigiani (e dai nazifascisti). Ad inizio 2025 è venuto a mancare il presidente dell’ISREC Angelo Bendotti, uno dei massimi studiosi della Resistenza bergamasca, che ha lasciato alla collettività un’eredità composta da una miriade di studi, saggi e volumi dedicati a questo importante pezzetto di storia locale.
Leggendo i testi di Bendotti si scopre una prosa non letteraria ma molto scorrevole, che è addirittura piacevole ma che non tralascia dettagli, riferimenti e considerazioni importanti. Il volume più recente, quello dedicato alla memoria del partigiano Giorgio Paglia, è inoltre ricco di lettere e scritti del protagonista, dei suoi famigliari e di figure che si incontrarono (o scontrarono) con lui. Non sarà una lezione di storia, ma a un resoconto della Resistenza bergamasca a partire dai testi di Bendotti e dalle fonti da lui raccolte. Tra storia e tante piccole memorie la serata riassume quanto accaduto sulle nostre montagne e nei nostri paesi dando un piccolo spaccato di concretezza da condividere affinché la memoria perduri nel tempo.
L’evento ha ottenuto il patrocinio della Sezione A.N.P.I. di Seriate.