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Centenario condanna a morte di Sacco e Vanzetti

Luglio 18, 2021 - 20:30 - 21:00

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CENTENARIO CONDANNA A MORTE DI SACCO E VANZETTI
“Nick and Bart …una lotta per la Libertà”

Per l'acqua allo stato liquido, la libertà è scorrere da un punto relativamente alto a un punto relativamente basso o viceversa quando è allo stato gassoso. Per il fuoco, la libertà è espandersi e sollevarsi. In breve, la libertà è, per ogni essere umano e per ogni cosa nell'universo, seguire le proprie tendenze naturali - e mettere a frutto le proprie virtù, le proprie qualità e capacità.

(Bartolomeo Vanzetti – Dicembre 1924, prigione di Charlestown)

Terzo appuntamento con “Pillole tra i bagliori”, percorso di lettura inaugurato nella scorsa Giornata della Memoria con “Etty, una ragazza luminosa” e continuato con “Forse (non) essenzialmente… la Costituzione”, dedicato alla Festa della Repubblica e al cantautore Rino Gaetano. Alla luce di una candela voci femminili e maschili si alternano prive del filtro estetico di una lettura visivamente dinamica propria del teatro dal vivo e del cinema. Nella ricorrenza del 100° anniversario della condanna a morte di Bartolomeo Sacco e Nicola Vanzetti, sono interpretate alcune delle tantissime lettere dal carcere scritte dai due attivisti ed anarchici italiani nei loro sette anni di reclusione.

Arrestati il 5 maggio 1920 i due sono accusati della rapina all’azienda Slater & Morril Shoe Co., avvenuta il mese prima. Per 15.000 dollari, ovvero gli stipendi dei dipendenti, muoiono freddati dai colpi di pistola l’agente pagatore e la sua guardia privata di scorta. In realtà i due militanti, impegnati politicamente ed inoltre immigrati, sono individuati come vittime sacrificali di una politica giudiziario-repressiva del governo atta all’espulsione o eliminazione degli avversari. Del resto la criminalità e i delitti impuniti, anche di matrice sovversiva, erano aumentati come l’inadeguatezza della Polizia che era sotto gli occhi della gente spaventata e della stampa indignata.

Il 14 luglio 1921 la corte del tribunale di Dedham in Massachusetts, dichiara colpevoli d’omicidio di primo grado i due anarchici, condannati alla sedia elettrica senza prove convincenti, vittime del pregiudizio sociale perché italiani, militanti coinvolti in scioperi, agitazioni politiche e propaganda contro la guerra. Il 23 agosto 1927 diciannovemila volt di giustizia legale, cinquecento gradi di calore, bruciano due vite innocenti.

Nick e Bart nelle lettere si rivolgono non solo ai famigliari, ma anche ad intellettuali e pacifisti che si mettono a disposizione del Comitato di difesa per offrire denaro, aiuto per la propaganda o assistenza nel carcere. Da queste lettere emerge la grande umanità ma anche il rigore morale dei due anarchici coinvolti in uno dei casi più eclatanti di malagiustizia del secolo e poi completamente assolti a cinquant’anni dalla morte.

Ottant’anni dopo, il 21 luglio 2001, avvengono l’assalto e le torture della Scuola Diaz e poi le violenze nella Caserma Bolzaneto durante il G8 di Genova. Amnesty International definì quei fatti “la più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la Seconda Guerra Mondiale”, il Parlamento europeo deplorò “le sospensioni dei diritti fondamentali (…) in occasione della riunione del G8 a Genova, come la libertà di espressione, la libertà di circolazione, il diritto alla difesa, il diritto all’integrità fisica”. Infine nel 2015 i giudici della Corte europea dei diritti dell’uomo hanno condannato all’unanimità lo Stato Italiano perché “Nessuno può essere sottoposto a tortura né a pene o trattamenti inumani o degradanti” (art. 3 Convenzione sui diritti dell’uomo).

In un simbolico accostamento tra le due vicende, Albanoarte Teatro propone Nick and Bart …una lotta per la Libertà, senza forme di giudizio o ideologismi, nella convinzione che la strada giusta sia “la completa eliminazione della violenza dalle relazioni” come ebbe a scrivere Vanzetti in una sua lettera. L’evento è realizzato grazie al contributo del Comune di Albano Sant’Alessandro e la collaborazione della Biblioteca Comunale.

Il 18 luglio, in una data a metà strada tra i due fatti, siete tutti invitati a connettervi, per poter condividere, in una sorta di piazza virtuale, parole che sussurrano nel cuore e nella mente di ogni uomo l’amore per la giustizia e la libertà.

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  • Ore 20.30 Lettura dalla Sala Consiliare del Comune di Albano Sant’Alessandro.
    Voce di Marco Nespoli, Letizia Mologni, Enzo Mologni, Clementina Rizzetti – Audio/video a cura di Davide Ghisalberti

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Data:
Luglio 18, 2021
Ora:
20:30 - 21:00
Categoria Evento: