D…ANCEstral

Sabato 19 N06-je-danseovembre ore 21 – fuori abbonamento

Il titolo è l’unione di due parole in inglese: “Dance” (danza) e “Ancestral” ovvero l’aggettivo Ancestrale il cui significato spiega in particolare il tema dello spettacolo. Ancestrale significa riconducibile al mondo degli antenati, spesso con riferimento a dati e a motivi della discendenza o della tradizione sentiti come reconditi o inspiegabili.
Da sempre per i popoli la danza accompagna le manifestazioni più varie della vita sociale, un fatto pubblico, cui partecipano, in veste di attori o di semplici spettatori, tutti i membri del gruppo, l’unità del quale essa contribuisce ad affermare e rinsaldare. Non di rado la danza accompagna lo svolgimento di riti di passaggio. Nel corso delle cerimonie religiose può di volta in volta rivestire il carattere di rappresentazione di eventi mitici, imitazione di atti sacrificali, espressione di devozione e di preghiera. Leggi tutto »

Nati in casa

Venerdì 25 Novembre ore 2107-giuliana-musso

Si nasceva in casa, una volta. Nei paesi c’era una donna che faceva partorire le donne. La “comare”, la chiamavano, era la levatrice, l’ostetrica. Nati in casa racconta la storia di donne che furono levatrici in un nord-est italiano ancora rurale e ci racconta l’evento più straordinario e al contempo meno narrato della nostra storia: il parto. Espulso dalla tradizione della trasmissione orale e scritta, il racconto del parto si è ritrovato relegato ad una narrazione femminile intima, quasi segreta, mai pubblica. Nati in casa riconduce il racconto del parto nello spazio epico della narrazione teatrale popolando la dimensione pubblica per eccellenza, il palcoscenico, di figure femminili con grandi pance, di donne che assistono altre donne che da sempre scaraventano l’umanità alla luce. Leggi tutto »

Risvegli

Evento in collaborazione con BCC Oglio e Serio
Fil. di Albano S.A.

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Sabato 12 e 19 Marzo ore 21 e Domenica 13 Marzo ore 15Farfalla-web

“Spiritualità significa risveglio. La maggior parte delle persone, pur non sapendolo, sono addormentate. Sono nate dormendo, vivono dormendo, si sposano
dormendo, allevano i figli dormendo, muoiono dormendo senza mai svegliarsi. Non arrivano mai a comprendere la bellezza e lo splendore di quella cosa che chiamiamo esistenza umana” (Anthony de Mello)

Una premessa audace e forse un po’ presuntuosa ma spesso se ci guardiamo attorno è proprio ciò che accade. Quando siamo piccoli non vediamo l’ora di diventare grandi, finalmente saremo felici perché, pensiamo, potremo decidere quello che vorremo! Una volta divenuti grandi non vediamo l’ora di poterci realizzare, trovare un lavoro per poterci permettere una vita agiata, incontrare qualcuno che ci ami, magari costruire una famiglia e finalmente avere una vita piena ed essere felici. Quanto desideriamo avere figli, questo completerà la nostra gioia! Poi quando nascono non vediamo l’ora che crescano, potremo riavere la nostra libertà e finalmente pensare di nuovo a noi stessi. Leggi tutto »

Chiave per due

Sabato 29 Ottobre ore 21 – fuori abbonamento03-san-paolo-dargon

Che cosa può fare una splendida cinquantenne, fallito il matrimonio con un uomo rozzo e violento, per continuare a vivere degnamente e godersi la vita? Semplice: dare la chiave della propria casa a due uomini benestanti e farsi mantenere da entrambi contemporaneamente, donando loro, in cambio, le proprie grazie. Naturalmente uno all’insaputa dell’altro… Enrichetta, donna scaltra ed elegante, da anni vive grazie alla relazione con i suoi due amanti e per riuscire a districarsi tra le due relazioni ricorre ad una trovata: l’invenzione di una madre bigotta e oppressiva che interviene al momento opportuno per cacciare l’uno o l’altro amante. Il suo gioco di seduzione e bugie rischia però improvvisamente di crollare con l’arrivo della sua amica Anna, in crisi con il marito. Le due donne tuttavia riescono a correre ai ripari e, dopo intrighi e finzioni appassionanti, si arriva ad un finale… a sorpresa! Leggi tutto »

Wonder Woman – Donne, denaro e super poteri

Wonder-webSabato 17 Ottobre ore 21 – Prima regionale

“Il miglior rimedio per valorizzare le qualità delle donne è creare un personaggio femminile con tutta la forza di Superman ed in più il fascino della donna brava e bella”. Così scriveva William Moulton Marston, ideatore di Wonder Woman, la prima eroina femminile dei comics. Eppure, anche se sei forte come Superman, essere femmina comporta degli svantaggi: mentre si trovano notizie sulla professione e lo status sociale dei super eroi maschi, della carriera delle loro colleghe donne sappiamo poco o nulla. Forse, pur essendo dotate di abilità sovrumane, nemmeno alle nostre sorelle bioniche è concesso di rompere il soffitto di cristallo che le allontana dall’autonomia economica e da una reale parità con gli uomini nel mondo del lavoro. E poi l’amore… Superman ha una dolcissima fidanzata. Batman è un vero playboy, forse è bisessuale. Wonder Woman rinunciò ai suoi superpoteri per stare vicino al suo innamorato che però venne ucciso nell’episodio successivo. Le super donne in generale sono un po’ sfortunate in amore. Forse anche per questo il grido di battaglia di Wonder Woman potrebbe essere commovente come una preghiera: “Being a cute superhero and a woman is exhausting!”. Leggi tutto »

La Fortuna di chiamarsi Abdul

Evento in collaborazione con BCC Oglio e Serio
Fil. di Albano S.A.

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Sabato 7 Novembre ore 21 fuori abbonamento

Vincitore “Miglior Spettacolo” alla 4° ed. “Benvenuto Teatro” – www.microfonoaperto.it

C’è poco da essere fortunati nel chiamarsi Abdul, giovane di colore, di religione islamica, fuggito dalla fame e dall’atrocità della guerra che imperversa nella sua Nigeria. Non sempre è fortuna, ritrovarsi poi in una città come Milano, nel tentativo di costruirsi un futuro dignitoso tra problemi d’integrazione in una cultura diversa, spesso ostile e razzista, sopravvivendo con lavori precari o illegali per aiutare a distanza la famiglia, mantenere se stesso, gli studi ed onorare l’affitto, non puntualmente pagato, del monolocale che divide con otto compagni extracomunitari. Infatti arriva l’ennesimo sfratto. Da qui inizia la nostra commedia. Nel tentativo di recuperare una borsa d’indumenti lasciata nel vecchio appartamento, Abdul verrà a contatto con i nuovi inquilini: una famiglia molto particolare tormentata da problemi esistenziali. Un diplomatico in fuga perenne dalla moglie schizoide,
morbosamente attaccata all’unico figlio costretto a sua volta a nasconderle l’esistenza della fidanzata.

Approfittando della loro ospitalità verrà coinvolto pienamente nei loro dubbi freudiani, dalle loro tragiche ed esilaranti bugie ed imprevedibili trasformismi. Benché molto lontani dal suo modo di essere, egli cercherà di comprenderne i tormenti e con incredibile leggerezza, forte della “corazza” che la vita gli ha costruito addosso, riuscirà perfino a risolverli in un clima quasi fiabesco. Leggi tutto »