Odissea

Venerdì 24 agosto ore 21,15
Villa Sottocasa – Pedrengo
In caso di maltempo: Sala polivalente “Vincenzo Signori” di Pedrengo

“Questa sera mi affitto due musicisti, li porto nella piazza del paese e faccio il botto! ‘Stasera succede un casino…”. Così entra in scena Telemaco – figlio di un Ulisse mai tornato – e comincia il suo spettacolo d’arte varia.

Non risparmia nulla, a sé stesso e agli altri: racconta, come sa e come può, la sua versione dei fatti. E ogni sentimento si fa carne viva sulla scena e diventa corpo, parole in musica, avanspettacolo, versi sciolti e danza, odissea a brandelli di un ragazzo che non sa tenere insieme i cocci di una storia – quella di suo padre – che non sta più in piedi. Per Telemaco il tempo dell’attesa è scaduto: è ora di fare spettacolo.

(Mario Perrotta) 

C’è un personaggio nell’Odissea che, da sempre, cattura la mia attenzione, un personaggio che molti non ricordano neanche: Telemaco.

Ho provato a chiedere in giro e, difatti, molti ricordano il cane di Ulisse – Argo, mi pare… – ma non il figlio. Io, invece, ne ho sempre subito il fascino, perché la sua attesa è carica di suggestioni. Telemaco non ha ricordi di Ulisse, non l’ha mai visto, non sa come è fatto, non sa il suono della sua voce: per Telemaco, Ulisse è solo un racconto della gente. Ed è proprio questa assenza ad aprire infinite possibilità nei pensieri di Telemaco. Lui è l’unico personaggio dell’Odissea che può costruire un’immagine di Ulisse calibrata a suo piacimento. I pensieri di Telemaco, forse, sono l’unico luogo dove Ulisse può essere ancora un eroe.

Ma gli eroi durano il tempo di un romanzo e questo Telemaco lo sa… Leggi tutto »

Infanzia felice – una fiaba per adulti

Venerdì 14 settembre ore 21,15
Auditorium Comunale – Chiuduno

Katharina Rutschky, sociologa e scienziata dell’educazione, pubblicò a Berlino nel 1977: “Pedagogia nera”, una raccolta di saggi e manuali sull’educazione dei bambini, pubblicati a partire dalla fine del milleseicento fino ai primi del secolo scorso. Un lungo viaggio umano e scientifico all’interno dei metodi educativi elaborati per crescere dei bravi adulti obbedienti attraverso la repressione delle loro emozioni, ignorando i loro bisogni, manipolando la loro volontà e per questo usando la violenza fisica e psicologica, l’autoritarismo in famiglia e a scuola. Grazie a quei metodi educativi molti studiosi hanno così spiegato il successo di ideologie quali il nazismo nonché alcuni comportamenti autodistruttivi come quello di Christiane F. con la droga, senza dimenticare il regista Haneke che ha tratto ispirazione da questo libro per girare il suo pluripremiato film: Il nastro bianco.

Non ho quindi potuto fare a meno di chiedermi quali siano oggi i metodi educativi seguiti nelle nostre case e scuole. Cosa succede adesso che le regole di quella pedagogia nera sono state ormai bandite sia in famiglia che negli istituti scolastici, oggi che nelle aule non ci sono più banchi disposti rigidamente in un solo senso o cattedre rialzate, che il maestro non usa più la bacchetta sulle dita o si permette di legarti le mani dietro la schiena, che i genitori si limitano alla sculacciata ogni tanto o al classico schiaffone per il quale “non è mai morto nessuno”? Leggi tutto »

Bull

Sabato 18 Febbraio ore 21

Lo spettacolo verrà messo in scena all’interno di uno spazio industriale, in coda a questa scheda ci sono le informazioni necessarie per raggiungere il luogo.
08-teatro-franco-parenti

Tre dipendenti aspettano il capo, per sapere chi di loro sarà licenziato.
Nella lotta per la sopravvivenza nessun colpo è troppo basso: uno di loro finirà piegato come un toro nell’arena di questa pièce-macello.
Fabio Cherstich, giovane regista già assistente di Filippo Timi e Andrée Shammah dirige Linda Gennari, Pietro Micci, Andrea Narsi e Alessandro Quattro, attori di alcune delle produzioni firmate Franco Parenti: ll malato immaginario, Ondine, Peperoni difficili e Il marito di Lolo. Leggi tutto »

Tanti Lati Latitanti

Giovedì 23 Febbraio ore 2109-ale-e-franz

Lati tanti – Tanti lati della vita e degli uomini. A conoscerli tutti come sarebbe più semplice poi capirsi.
Ogni incontro nasce da una coppia. Ogni dialogo nasce da un incontro. A ogni azione verbale e non, corrisponde una risposta… quella dell’altro. È così che si esplora il mondo delle relazioni a cui Ale e Franz, come coppia, da sempre si ispirano. L’inesauribile materiale umano è sempre il punto di partenza da cui tutto nasce. Di tutto può parlare l’uomo. Tutto può smontare e rimontare il ragionamento umano. Poi… il sottolineare le cose in base alle diverse angolazioni in cui ogni persona le osserva, diventa il segreto per ridere di noi stessi.
Lati tanti e tanti uomini in scena. Uomini scaltri, uomini dubbiosi, uomini saggi, uomini risolti, uomini strani. Tutti uomini, però! Uomini che ci faranno ridere con la loro unicità e umanità. Leggi tutto »

Sorry, Boys

Sabato 25 Febbraio ore 2110-marta-cuscuna

È iniziata come un pettegolezzo che serpeggiava tra i corridoi della scuola superiore di Gloucester. C’erano 18 ragazze incinte, un numero 4 volte sopra la media, e non per tutte era stato un incidente. La storia, poi, è rimbalza in città: alcune delle ragazze avrebbero pianificato insieme la loro gravidanza, come parte di un patto segreto, per allevare i bambini in una specie di comune femminile. Quando il preside della scuola ne parla su un quotidiano nazionale, scoppia una vera e propria tempesta mediatica e la vita privata delle 18 ragazze diventa un scandalo che imbarazza tutta la comunità di Gloucester. Giornalisti da ogni dove, dall’Australia alla Gran Bretagna, dal Brasile al Giappone, invadono la cittadina nel tentativo di trovare una spiegazione per un patto così sconvolgente. Ma rimangono a mani vuote perché l’intera comunità, turbata dal fatto che la vita sessuale delle proprie figlie fosse diventata il pettegolezzo dei talk show di mezzo mondo, si chiude nel silenzio più assoluto. The Gloucester 18 è un documentario in cui si dà voce ad alcune di quelle ragazze, lontano dai riflettori dello scandalo. Alcune di quelle ragazze, in questo documentario, parlano per la prima volta. E una di loro confessa di aver voluto creare un piccolo mondo nuovo e una nuova famiglia tutta sua, dopo aver assistito a un terribile femminicidio. Leggi tutto »

Gino Bartali – Eroe Silenzioso

Sabato 4 Marzo ore 2111-gino-bartali

Nel 2013 Gino Bartali è stato dichiarato “Giusto tra le nazioni” dallo Yad Vashem, il memoriale ufficiale israeliano delle vittime dell’Olocausto, per aver salvato centinaia di ebrei durante la Seconda Guerra mondiale.
Gino Bartali, a soli ventiquattro anni, incarna il ciclismo eroico degli anni ’30. Protagonista assoluto, ha un grande sogno: vincere Giro d’Italia e Tour de France nello stesso anno.
Ma la Storia, incarnata nel Fascismo, entra prepotentemente a cambiare per sempre la sua carriera: la sua vita sportiva viene piegata ai voleri e alle mire del Duce, che vede in Gino Bartali l’ambasciatore azzurro del fascismo nel mondo… Ma Bartali non ci sta, ed è qui che inizia la pagina meno nota della vita di Ginettaccio, che aderisce come staffetta alla rete clandestina organizzata dall’arcivescovo di Firenze Elia Dalla Costa. Leggi tutto »