La Fortuna di chiamarsi Abdul

Evento in collaborazione con BCC Oglio e Serio
Fil. di Albano S.A.

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Sabato 7 Novembre ore 21 fuori abbonamento

Vincitore “Miglior Spettacolo” alla 4° ed. “Benvenuto Teatro” – www.microfonoaperto.it

C’è poco da essere fortunati nel chiamarsi Abdul, giovane di colore, di religione islamica, fuggito dalla fame e dall’atrocità della guerra che imperversa nella sua Nigeria. Non sempre è fortuna, ritrovarsi poi in una città come Milano, nel tentativo di costruirsi un futuro dignitoso tra problemi d’integrazione in una cultura diversa, spesso ostile e razzista, sopravvivendo con lavori precari o illegali per aiutare a distanza la famiglia, mantenere se stesso, gli studi ed onorare l’affitto, non puntualmente pagato, del monolocale che divide con otto compagni extracomunitari. Infatti arriva l’ennesimo sfratto. Da qui inizia la nostra commedia. Nel tentativo di recuperare una borsa d’indumenti lasciata nel vecchio appartamento, Abdul verrà a contatto con i nuovi inquilini: una famiglia molto particolare tormentata da problemi esistenziali. Un diplomatico in fuga perenne dalla moglie schizoide,
morbosamente attaccata all’unico figlio costretto a sua volta a nasconderle l’esistenza della fidanzata.

Approfittando della loro ospitalità verrà coinvolto pienamente nei loro dubbi freudiani, dalle loro tragiche ed esilaranti bugie ed imprevedibili trasformismi. Benché molto lontani dal suo modo di essere, egli cercherà di comprenderne i tormenti e con incredibile leggerezza, forte della “corazza” che la vita gli ha costruito addosso, riuscirà perfino a risolverli in un clima quasi fiabesco.

È del tutto normale che l’uomo, per sopravvivere, fin dalle sue origini abbia dovuto confrontarsi con altri popoli e stili di vita. I problemi d’impatto culturale e razziale dovuti ai flussi migratori sono certamente molti e reali e la paura di chi non si conosce ci fa assumere spesso posizioni di difesa se non di rifiuto. “L’immigrato non è un mostro da abbattere, ma una persona da conoscere”. La fortuna di Abdul e degli altri personaggi sta in questo loro incontro: nell’opportunità di conoscersi e capirsi nelle rispettive diversità, vere  risorse e ricchezze per il bene di tutti.

(Isacco Milesi)

 

Motivazione per il MIGLIOR SPETTACOLO “Benvenuto Teatro”:

Lo spettacolo ha il merito di coinvolgere il pubblico con una drammaturgia che delinea in modo efficace, con l’apporto dei singoli attori nella cui performance si avverte lo spirito amatoriale che li anima, personaggi ben definiti; e che soprattutto giocando in modo paradossale su alcuni luoghi comuni radicati nella nostra società, sa sfruttare con abilità e sapienza tutti gli ingredienti del comico senza cadere nello stereotipo e nella volgarità imperanti della comicità che imperversa sulle scene.

Lo spettacolo, inoltre, con la leggerezza e con la verve del registro comico, che tutti gli attori hanno sostenuto, pone di fronte allo spettatore, in una prospettiva di incontro e di reciproca accettazione, e senza alcun intendimento pedantesco, i temi dell’integrazione, della diversità, degli schizofrenici rapporti familiari e sociali, che affliggono la nostra società spesso razzista e ostile di fronte a comportamenti fuori del dettato comune.

Evento in collaborazione con BCC Oglio e Serio

 

Fil. di Albano S.A.

Sabato 7 Novembre ore 21 fuori abbonamento

gruppo teatrale albanoarte

“La Fortuna di chiamarsi Abdul”

Commedia in 2 atti di Isacco Milesi con Adriana Vismara, Gianfranco Biava, Claudio Carissimi, Clementina Rizzetti, Robert Ediogu, Maria Manzoni, Fede Zenoni, Lino Zenoni, Luciana Magri, Luigi Vismara

Regia e scene Isacco Milesi – scene Roberto Zambetti – canzone originale di Isacco Milesi cantata da Robert Ediogu – tecnici luci/audio Davide Ghisalberti, Matteo Bosatelli, Carlo Gustinetti

Produzione Albanoarte Teatro

Vincitore “Miglior Spettacolo” alla 4° ed. “Benvenuto Teatro” – www.microfonoaperto.it