Festival 2016/17


Bull

Sabato 18 Febbraio ore 21

Lo spettacolo verrà messo in scena all’interno di uno spazio industriale, in coda a questa scheda ci sono le informazioni necessarie per raggiungere il luogo.
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Tre dipendenti aspettano il capo, per sapere chi di loro sarà licenziato.
Nella lotta per la sopravvivenza nessun colpo è troppo basso: uno di loro finirà piegato come un toro nell’arena di questa pièce-macello.
Fabio Cherstich, giovane regista già assistente di Filippo Timi e Andrée Shammah dirige Linda Gennari, Pietro Micci, Andrea Narsi e Alessandro Quattro, attori di alcune delle produzioni firmate Franco Parenti: ll malato immaginario, Ondine, Peperoni difficili e Il marito di Lolo. Leggi tutto »

Tanti Lati Latitanti

Giovedì 23 Febbraio ore 2109-ale-e-franz

Lati tanti – Tanti lati della vita e degli uomini. A conoscerli tutti come sarebbe più semplice poi capirsi.
Ogni incontro nasce da una coppia. Ogni dialogo nasce da un incontro. A ogni azione verbale e non, corrisponde una risposta… quella dell’altro. È così che si esplora il mondo delle relazioni a cui Ale e Franz, come coppia, da sempre si ispirano. L’inesauribile materiale umano è sempre il punto di partenza da cui tutto nasce. Di tutto può parlare l’uomo. Tutto può smontare e rimontare il ragionamento umano. Poi… il sottolineare le cose in base alle diverse angolazioni in cui ogni persona le osserva, diventa il segreto per ridere di noi stessi.
Lati tanti e tanti uomini in scena. Uomini scaltri, uomini dubbiosi, uomini saggi, uomini risolti, uomini strani. Tutti uomini, però! Uomini che ci faranno ridere con la loro unicità e umanità. Leggi tutto »

Sorry, Boys

Sabato 25 Febbraio ore 2110-marta-cuscuna

È iniziata come un pettegolezzo che serpeggiava tra i corridoi della scuola superiore di Gloucester. C’erano 18 ragazze incinte, un numero 4 volte sopra la media, e non per tutte era stato un incidente. La storia, poi, è rimbalza in città: alcune delle ragazze avrebbero pianificato insieme la loro gravidanza, come parte di un patto segreto, per allevare i bambini in una specie di comune femminile. Quando il preside della scuola ne parla su un quotidiano nazionale, scoppia una vera e propria tempesta mediatica e la vita privata delle 18 ragazze diventa un scandalo che imbarazza tutta la comunità di Gloucester. Giornalisti da ogni dove, dall’Australia alla Gran Bretagna, dal Brasile al Giappone, invadono la cittadina nel tentativo di trovare una spiegazione per un patto così sconvolgente. Ma rimangono a mani vuote perché l’intera comunità, turbata dal fatto che la vita sessuale delle proprie figlie fosse diventata il pettegolezzo dei talk show di mezzo mondo, si chiude nel silenzio più assoluto. The Gloucester 18 è un documentario in cui si dà voce ad alcune di quelle ragazze, lontano dai riflettori dello scandalo. Alcune di quelle ragazze, in questo documentario, parlano per la prima volta. E una di loro confessa di aver voluto creare un piccolo mondo nuovo e una nuova famiglia tutta sua, dopo aver assistito a un terribile femminicidio. Leggi tutto »

Gino Bartali – Eroe Silenzioso

Sabato 4 Marzo ore 2111-gino-bartali

Nel 2013 Gino Bartali è stato dichiarato “Giusto tra le nazioni” dallo Yad Vashem, il memoriale ufficiale israeliano delle vittime dell’Olocausto, per aver salvato centinaia di ebrei durante la Seconda Guerra mondiale.
Gino Bartali, a soli ventiquattro anni, incarna il ciclismo eroico degli anni ’30. Protagonista assoluto, ha un grande sogno: vincere Giro d’Italia e Tour de France nello stesso anno.
Ma la Storia, incarnata nel Fascismo, entra prepotentemente a cambiare per sempre la sua carriera: la sua vita sportiva viene piegata ai voleri e alle mire del Duce, che vede in Gino Bartali l’ambasciatore azzurro del fascismo nel mondo… Ma Bartali non ci sta, ed è qui che inizia la pagina meno nota della vita di Ginettaccio, che aderisce come staffetta alla rete clandestina organizzata dall’arcivescovo di Firenze Elia Dalla Costa. Leggi tutto »

Italiani cìncali!

Sabato 11 Marzo ore 2112-mario-perrotta

L’emigrazione italiana nelle miniere di carbone del Belgio, raccontata attraverso un’epopea popolare, fatta di uomini scambiati con sacchi di carbone, di paesi abitati solo da donne, di lettere cariche di invenzioni per non svelare le condizioni umilianti di quel lavoro, di mogli che rispondono a quelle lettere con le parole dettate dall’unico uomo rimasto in paese: il postino. È lui che racconta tutto quello che ha visto, sentito, letto e scritto. Racconta come può, come deve, ricostruendo uno spaccato violento e amaramente ironico di un Italia uscita dalla guerra e pronta ad affrontare il boom economico. È così che le sue storie, così apparentemente personali, ritraggono senza ipocrisia, uno dei capitoli più amari della nostra storia repubblicana.
Lo spettacolo ha ricevuto la targa commemorativa della Camera dei Deputati per “l’alto valore civile del testo e per la straordinaria interpretazione”, è stato finalista al Premi UBU 2004 ed ha segnalato Mario Perrotta tra gli artisti più interessanti della nuova generazione. Leggi tutto »

Alla prossima

Sabato 18 e 25 Marzo ore 2113-isacco-milesi
Domenica 19 Marzo ore 15
Accoglienza in Teatro a cura degli attori della compagnia “La Farfalla Bianca”. Regia di Isabella Burgo

“Ci vorrebbe un’altra vita”. Quante volte abbiamo sentito questa frase sperando, con tutti i dubbi del caso che solo una prossima vita potrebbe risolvere i guasti e le carenze di quella attuale. C’è chi, mosso da grande fede o superstizione, crede veramente nella reincarnazione dell’uomo per raggiungere la perfezione e la felicità. Noi teatranti, abituati per ragioni sceniche a vivere innumerevoli vite attraverso i personaggi che di volta in volta interpretiamo, ci salutiamo, alla fine di ogni lavoro, dandoci appuntamento “alla prossima”. Già, alla prossima avventura, pronti a giocarci una nuova storia, una nuova vita, non rassegnandoci all’idea che tutto possa finire… così… banalmente, ma alimentando la speranza di un futuro possibile. Nel corso del primo atto di questo lavoro, quattro piccole storie diverse fra loro, tra il comico, drammatico e grottesco, descriveranno i loro protagonisti in diversi periodi storici: In un lager nazista, nel risorgimento bergamasco, durante la tratta degli schiavi in Africa e alla corte della regina Anne Steward in Inghilterra.
Tutti questi personaggi li ritroveremo nel secondo atto, rinati a nuova vita nella sala d’attesa di un aeroporto pronti ad imbarcarsi su un volo per Dubay. Sarà curioso conoscere ciò che ne è rimasto e la trasformazione di ognuno di loro. Attraverso la leggerezza della commedia che i tempi moderni ci consentono, ancor più interessante sarà il loro interagire nei nuovi ruoli, guarda caso, nell’imminenza di un viaggio; “metafora di vita” intesa come momento di passaggio. Ma verso dove? …Con Chi?… E perché? Leggi tutto »