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SUMMARY:"Sebastian - Memorie di mio padre"
DESCRIPTION:Sala Consiliare del Palazzo Comunale – Albano Sant’AlessandroAlbanoarte Teatro“CECI N’EST PAS UNE PERSONNE – Questa non è una persona\, ma solo un corpo”scelta testi Letizia Mologni\, Eleonora Tironivoce Anita Galizzi\, Letizia Mologni\, Marco Nespoli\, Emanuele Pezzottamusica Francesca Marchesi (tastiere)\, Michela Zambelli (chitarra)\, Stefano Magoni (chitarra)contenuti digitali e comunicazione Eleonora Tironitecnica Davide Ghisalberti\, Martino Vismaraproduzione Albanoarte Teatro ETS \n				\n				\n						\n					\n		\n								\n					\n		\n				\n						\n							\n					\n			\n							\n						\n				\n					\n			\n		\n				\n				\n						\n					\n		\n								\n					\n		\n				\n						\n							\n					\n			\n							\n						\n				\n					“CECI N’EST PAS UNE PERSONNE – Questa non è una persona\, ma solo un corpo“\, questo il titolo del reading teatrale\, nasce dalla volontà di proporre un momento necessario di riflessione collettiva sulla ricorrenza del 25 novembre. Anche in questo 2025\, le notizie di cronaca hanno mostrato l’immagine di una società che\, seppur con alcune migliorie\, è ancora lontana dall’esserepienamente rispettosa nei confronti delle donne.La violenza di genere non è un fatto isolato ma sistematico\, e nasce da un’idea antica e radicata: quella che l’uomo ritenga di avere un potere sul corpo delle donne\, non solo con la violenza ma con il giudizio\, il commento e la violazione. Questa stessa visione si nutre della svalutazione di tutto ciò che è considerato “femminile”: non solo nelle donne\, ma anche negli uomini che\,abbracciando questo lato di sé\, vengono ritenuti “meno uomini”. È un meccanismo che finisce per condizionare tutti e tutte\, imprigionandoci in ruoli e schemi che non ci appartengono.Prendendo ispirazione dall’opera di René Magritte\, Ceci n’est pas une pipe\, in cui l’artista disegna una pipa ma sottolinea che quella non è la pipa vera\, ma solo la sua rappresentazione\, possiamo osservare un parallelismo con il patriarcato: esso disegna la donna che ha in mente\, ma così facendo non dà vita ad una persona completa\, reale e autonoma\, bensì solo a un corpo. Questo si manifesta tramite diverse forme di violenza\, che – fortunatamente – solo in pochi casi si concretizzano in un omicidio.Ma prima di arrivare all’apice\, la scala della violenza è composta da tanti gradini\, che abbiamo deciso di percorrere esplorando vari aspetti della nostra quotidianità: dal linguaggio che usiamo tutti i giorni ai comportamenti interiorizzati sin da quando eravamo bambini.Siamo fermamente convinte e convinti che osservando con occhio critico e più consapevole le piccole realtà attorno a noi sia possibile non solo prevenire le forme di violenza più estreme\, per le quali non c’è ritorno\, ma anche coltivare una cultura del rispetto: imparare a riconoscere l’altro e l’altra per ciò che sono\, senza imporre giudizi o pretendere di stabilire come debbano vivere\, amare o mostrarsi al mondo. \n				\n				\n				\n				\n					\n			\n		\n				\n				\n						\n					\n		\n				\n			\n							\n						\n				\n					\n											\n															\n											\n				\n				\n						\n					\n		\n								\n					\n		\n				\n						\n							\n					\n			\n							\n						\n				\n					\n			\n		\n				\n				\n						\n					\n		\n								\n					\n		\n				\n						\n							\n					\n			\n							\n						\n				\n			Scarica il materiale		\n				\n				\n				\n					Locandina ceci n’est pas une personne Scheda di lettura ceci n’est pas une personneScheda sala ceci n’est pas une personne \n				\n				\n						\n					\n		\n								\n					\n		\n				\n						\n							\n					\n			\n							\n						\n				\n					\n			\n		\n				\n				\n						\n					\n		\n								\n					\n		\n				\n						\n							\n					\n			\n							\n						\n				\n					\n			\n						\n						\n							\n						Eventi
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SUMMARY:"A Volo d’Angelo"
DESCRIPTION:Sala Consiliare del Palazzo Comunale – Albano Sant’AlessandroAlbanoarte Teatro“CECI N’EST PAS UNE PERSONNE – Questa non è una persona\, ma solo un corpo”scelta testi Letizia Mologni\, Eleonora Tironivoce Anita Galizzi\, Letizia Mologni\, Marco Nespoli\, Emanuele Pezzottamusica Francesca Marchesi (tastiere)\, Michela Zambelli (chitarra)\, Stefano Magoni (chitarra)contenuti digitali e comunicazione Eleonora Tironitecnica Davide Ghisalberti\, Martino Vismaraproduzione Albanoarte Teatro ETS \n				\n				\n						\n					\n		\n								\n					\n		\n				\n						\n							\n					\n			\n							\n						\n				\n					\n			\n		\n				\n				\n						\n					\n		\n								\n					\n		\n				\n						\n							\n					\n			\n							\n						\n				\n					“CECI N’EST PAS UNE PERSONNE – Questa non è una persona\, ma solo un corpo“\, questo il titolo del reading teatrale\, nasce dalla volontà di proporre un momento necessario di riflessione collettiva sulla ricorrenza del 25 novembre. Anche in questo 2025\, le notizie di cronaca hanno mostrato l’immagine di una società che\, seppur con alcune migliorie\, è ancora lontana dall’esserepienamente rispettosa nei confronti delle donne.La violenza di genere non è un fatto isolato ma sistematico\, e nasce da un’idea antica e radicata: quella che l’uomo ritenga di avere un potere sul corpo delle donne\, non solo con la violenza ma con il giudizio\, il commento e la violazione. Questa stessa visione si nutre della svalutazione di tutto ciò che è considerato “femminile”: non solo nelle donne\, ma anche negli uomini che\,abbracciando questo lato di sé\, vengono ritenuti “meno uomini”. È un meccanismo che finisce per condizionare tutti e tutte\, imprigionandoci in ruoli e schemi che non ci appartengono.Prendendo ispirazione dall’opera di René Magritte\, Ceci n’est pas une pipe\, in cui l’artista disegna una pipa ma sottolinea che quella non è la pipa vera\, ma solo la sua rappresentazione\, possiamo osservare un parallelismo con il patriarcato: esso disegna la donna che ha in mente\, ma così facendo non dà vita ad una persona completa\, reale e autonoma\, bensì solo a un corpo. Questo si manifesta tramite diverse forme di violenza\, che – fortunatamente – solo in pochi casi si concretizzano in un omicidio.Ma prima di arrivare all’apice\, la scala della violenza è composta da tanti gradini\, che abbiamo deciso di percorrere esplorando vari aspetti della nostra quotidianità: dal linguaggio che usiamo tutti i giorni ai comportamenti interiorizzati sin da quando eravamo bambini.Siamo fermamente convinte e convinti che osservando con occhio critico e più consapevole le piccole realtà attorno a noi sia possibile non solo prevenire le forme di violenza più estreme\, per le quali non c’è ritorno\, ma anche coltivare una cultura del rispetto: imparare a riconoscere l’altro e l’altra per ciò che sono\, senza imporre giudizi o pretendere di stabilire come debbano vivere\, amare o mostrarsi al mondo. \n				\n				\n				\n				\n					\n			\n		\n				\n				\n						\n					\n		\n				\n			\n							\n						\n				\n					\n											\n															\n											\n				\n				\n						\n					\n		\n								\n					\n		\n				\n						\n							\n					\n			\n							\n						\n				\n					\n			\n		\n				\n				\n						\n					\n		\n								\n					\n		\n				\n						\n							\n					\n			\n							\n						\n				\n			Scarica il materiale		\n				\n				\n				\n					Locandina ceci n’est pas une personne Scheda di lettura ceci n’est pas une personneScheda sala ceci n’est pas une personne \n				\n				\n						\n					\n		\n								\n					\n		\n				\n						\n							\n					\n			\n							\n						\n				\n					\n			\n		\n				\n				\n						\n					\n		\n								\n					\n		\n				\n						\n							\n					\n			\n							\n						\n				\n					\n			\n						\n						\n							\n						Eventi
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SUMMARY:"Mammut\, ovvero vita e morte di un'intelligenza artificiale"
DESCRIPTION:Sala Consiliare del Palazzo Comunale – Albano Sant’AlessandroAlbanoarte Teatro“CECI N’EST PAS UNE PERSONNE – Questa non è una persona\, ma solo un corpo”scelta testi Letizia Mologni\, Eleonora Tironivoce Anita Galizzi\, Letizia Mologni\, Marco Nespoli\, Emanuele Pezzottamusica Francesca Marchesi (tastiere)\, Michela Zambelli (chitarra)\, Stefano Magoni (chitarra)contenuti digitali e comunicazione Eleonora Tironitecnica Davide Ghisalberti\, Martino Vismaraproduzione Albanoarte Teatro ETS \n				\n				\n						\n					\n		\n								\n					\n		\n				\n						\n							\n					\n			\n							\n						\n				\n					\n			\n		\n				\n				\n						\n					\n		\n								\n					\n		\n				\n						\n							\n					\n			\n							\n						\n				\n					“CECI N’EST PAS UNE PERSONNE – Questa non è una persona\, ma solo un corpo“\, questo il titolo del reading teatrale\, nasce dalla volontà di proporre un momento necessario di riflessione collettiva sulla ricorrenza del 25 novembre. Anche in questo 2025\, le notizie di cronaca hanno mostrato l’immagine di una società che\, seppur con alcune migliorie\, è ancora lontana dall’esserepienamente rispettosa nei confronti delle donne.La violenza di genere non è un fatto isolato ma sistematico\, e nasce da un’idea antica e radicata: quella che l’uomo ritenga di avere un potere sul corpo delle donne\, non solo con la violenza ma con il giudizio\, il commento e la violazione. Questa stessa visione si nutre della svalutazione di tutto ciò che è considerato “femminile”: non solo nelle donne\, ma anche negli uomini che\,abbracciando questo lato di sé\, vengono ritenuti “meno uomini”. È un meccanismo che finisce per condizionare tutti e tutte\, imprigionandoci in ruoli e schemi che non ci appartengono.Prendendo ispirazione dall’opera di René Magritte\, Ceci n’est pas une pipe\, in cui l’artista disegna una pipa ma sottolinea che quella non è la pipa vera\, ma solo la sua rappresentazione\, possiamo osservare un parallelismo con il patriarcato: esso disegna la donna che ha in mente\, ma così facendo non dà vita ad una persona completa\, reale e autonoma\, bensì solo a un corpo. Questo si manifesta tramite diverse forme di violenza\, che – fortunatamente – solo in pochi casi si concretizzano in un omicidio.Ma prima di arrivare all’apice\, la scala della violenza è composta da tanti gradini\, che abbiamo deciso di percorrere esplorando vari aspetti della nostra quotidianità: dal linguaggio che usiamo tutti i giorni ai comportamenti interiorizzati sin da quando eravamo bambini.Siamo fermamente convinte e convinti che osservando con occhio critico e più consapevole le piccole realtà attorno a noi sia possibile non solo prevenire le forme di violenza più estreme\, per le quali non c’è ritorno\, ma anche coltivare una cultura del rispetto: imparare a riconoscere l’altro e l’altra per ciò che sono\, senza imporre giudizi o pretendere di stabilire come debbano vivere\, amare o mostrarsi al mondo. \n				\n				\n				\n				\n					\n			\n		\n				\n				\n						\n					\n		\n				\n			\n							\n						\n				\n					\n											\n															\n											\n				\n				\n						\n					\n		\n								\n					\n		\n				\n						\n							\n					\n			\n							\n						\n				\n					\n			\n		\n				\n				\n						\n					\n		\n								\n					\n		\n				\n						\n							\n					\n			\n							\n						\n				\n			Scarica il materiale		\n				\n				\n				\n					Locandina ceci n’est pas une personne Scheda di lettura ceci n’est pas une personneScheda sala ceci n’est pas une personne \n				\n				\n						\n					\n		\n								\n					\n		\n				\n						\n							\n					\n			\n							\n						\n				\n					\n			\n		\n				\n				\n						\n					\n		\n								\n					\n		\n				\n						\n							\n					\n			\n							\n						\n				\n					\n			\n						\n						\n							\n						Eventi
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SUMMARY:"Misurare il salto delle rane"
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